

Nomad, Papouasia Nuova Guinea
Veronica Paison, DW
L’orientamento del Capitolo generale 2012 ha proposto alle Figlie della Sapienza, un nuovo modo di vedere la Sapienza liberatrice, all’opera nel cuore del mondo. E’ proprio questa Sapienza che ci attendeva ai confini della provincia dell’ovest, in PNG, precisamente a Nomad. E ci ha accolte con cuore aperto! « Siamo molto felici, grazie di essere venute.» Da quando siamo qui, parecchie persone ci hanno espresso proprio questo. Le persone di Nomad erano isolate e trascurate dai servizi governativi. Disponevano di un accesso molto limitato ai beni essenziali e all’educazione. Proprio qui la Sapienza ci attendeva per un dialogo personale! Sì, siamo in mezzo a una popolazione di non-amati i cui diritti sono stati ignorati per numerosi anni.
Problema di salute, problema di famiglie
La popolazione del posto dispone di scarsa conoscenza a riguardo dell’importanza della salute. Le persone non sanno come prendersi cura di se stesse. La fiducia nella medicina moderna è difficile; ci si affida piuttosto alle credenze e ai costumi tradizionali. A motivo di cure non regolari della salute, le persone hanno sviluppato una resistenza alle medicine. Poiché le nascite si verificano ogni due anni, la maggior parte delle famiglie sono numerose. Il peso massimo del neonato è di 2,5 chili. La maggior parte delle mamme ha bambini di peso inferiore ai 2 chili. Diverse ragazze, in generale studenti, danno alla luce un bambino il cui padre è anziano. Si tratta di matrimoni prestabiliti (matrimoni forzati). Io stessa ho visitato una famiglia in cui l’uomo era troppo vecchio per sostenere la sua giovane famiglia e per mantenere l’ultimo nato. Il matrimonio, come scambio di servizio, qui è un uso tradizionale.
Organizzazione del Centro per la Salute, attenzione speciale alle donne e ai bambini
Lavoro presso il Centro per la Salute del governo. Quando sono arrivat, c’era solo un infermiere, il quale faceva ciò che poteva ma il compito era troppo pesante. All’inizio non sapevo da dove cominciare; non credevo ai miei occhi, tutto era in disordine. Dal 2005, non vi erano state vaccinazioni, né nascite in ospedale. Poiché le cure erano assicurate da un infermiere, le donne erano restie a presentarsi per un parto. Alle autorità non veniva presentata nessuna relazione.
Poiché non ho ancora un posto di lavoro assegnato, mi impegno come volontaria presso le mamme e i bambini. Ho aperto una clinica prenatale e un’altra per i bambini. Posso così consigliare e fare i test richiesti per l’AIDS. Questo mi permette anche di aiutare per il controllo delle nascite. Attualmente parecchie mamme vengono all’ospedale per partorire e per la vaccinazione del loro bambino. Il centro non dispone né di elettricità né di acqua corrente. La notte per i parti devo usare la mia torcia. A volte trovo penoso vedere che queste mamme non hanno nulla per cambiare i vestiti dopo il parto e neppure per avvolgere il loro bambino. E’ un momento in cui mi ricordo spesso in modo particolare delle parole di Maria Luisa, nostra Fondatrice: « Se fossi stoffa, mi darei ai poveri.» Le Figlie della Sapienza della Comunità Trichet a Matkomnai, ci aiutano molto. Insieme abbiamo organizzato lo spazio necessario per una clinica prenatale e un pronto soccorso in ospedale.
Nonostante questi poveri servizi governativi, le persone restano molto accoglienti con il loro sorriso pieno di gioia. Sembrano felici di ciò che hanno ora. Io stessa sono felicissima di essere con loro nella loro vita concreta. E sono riconoscente che noi, le Figlie della Sapienza della regione della PNG, abbiamo assunto il rischio di spalancare lo spazio della nostra tenda! E’ così che abbiamo incontrato la Sapienza faccia a faccia!
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Beata Ayombe, Veronica Paison e Marie Turner,
Figlie della Sapienza
La provincia dell'Ovest della Papuasia Nuova Guinea è situata sulla costa sud-ovest della sezione indonesiana dell'isola. La famiglia Monfortana, composta dalle Figlie della Sapienza, dai Missionari monfortani e dai Fratelli di San Gabriele vi è presente da più di cinquant'anni. Quando sono arrivati i padri, i fratelli e le suore, strade e servizi erano inesistenti. Le sfide erano enormi. Ultimamente, le suore hanno aperto una nuova missione chiamata Nomad, lontano nella giungla. Servizi e comodità sono rari o semplicemente non esistono. Nomad inizia un campo di apostolato per le Figlie della Sapienza melanesiane. Attualmente le suore stanno installandosi e cominciano a lavorare con le persone nella sanità e nella scuola. Ogni giorno devono affrontare nuove sfide. Dopo un mese di presenza in questo ambiente isolato senza strade, la relazione delle loro attività illustra bene la loro esperienza quotidiana.
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Sr Veronica: Le preoccupazioni per la salute a Nomad
Saluti da Nomad! La vita qui è molto interessante. Sembra che Nomad sia un ambiente incantevole con i suoi 3 grandi fiumi, i suoi ortaggi e la popolazione molto accogliente. Al contrario, per quanto riguarda i servizi governativi, queste persone sono trascurate.
Vedere come il popolo vive è una sfida. Per esempio, all'ospedale non c'è il reparto prenatale, e le mamme vengono a partorire per avere l'aiuto di due donne del villaggio. Non esiste neppure il reparto per i neonati, e nessuna pianificazione familiare quindi, la maggioranza dei bambini hanno meno di cinque anni e sono troppo magri. Non esiste nessun intervallo tra le nascite e le donne hanno 6-9 bambini a intervalli ravvicinati. Fin dal secondo giorno a Nomad ho aiutato una mamma a dare alla luce un bambino in presentazione podalica. Quando sono giunta all'ospedale, la mamma partoriva il bambino sul pavimento. Non avendo sentito il polso del cordone ombelicale, sapevo che il neonato era morto. Non avevo mai assistito a una nascita podalica ma conoscevo la procedura per aiutare la mamma.
Lavoro all'ospedale tre giorni alla settimana: martedì, reparto prenatale VCCT (Assistenza psicosociale e valutazione). Sono venute quindici mamme. Mercoledì, MCH (Salute Madre-bambino), reparto per neonati e giovedì giorno di pianificazione familiare e VCCT. Con Sr Marie, ho aperto un angolo della sala magazzino per il centro di assistenza (VCCT), il reparto prenatale e la pianificazione familiare. Tulo, l'unico infermiere uomo è molto buono e mi ha aiutata molto nell'installare i servizi.
Questa mattina, ho incontrato le donne cattoliche per conoscere i loro bisogni. Ne sono venute diciannove e abbiamo discusso per preparare la venuta di Sr Séraphine.* Ogni sabato mattina, insegnerò loro Tok Pisin, una delle tre lingue ufficiali del paese.
Clip vidéo : Golden Jubilee
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La scuola e Sr. Beata
Beata Ayombe, Veronica Paison e Marie Turner,
Figlie della Sapienza
E' bella la scuola con le sue sei aule di tre edifici posti in un campo circondato da alberi e fiori. Il personale è costituito da 5 membri. Poiché manca un professore, teniamo corsi specializzati agli alunni dell'8a pur continuando a insegnare nella nostra classe. I locali possono accogliere una popolazione di studenti di 50-60 per classe, quanti sono attualmente! Nella 5a abbiamo 44 alunni e ne attendiamo altri. Nell'8a, insegno lingua a 20 alunni.
Tutto il nostro materiale scolastico è sul posto e in buone condizioni. La difficoltà è quella di fare delle riserve per mancanza di trasporto. Il direttore, una persona del paese, è un capo abile e nutre un grande interesse per i bambini. Il personale insegnante è costituito da due donne e tre uomini. Per la maggior parte dei bambini è la prima volta che hanno una donna come insegnante. La collaborazione è molto stretta anche se la scuola ha una reputazione di mancanza di disciplina. Per il momento non ci sono problemi. L'istruzione religiosa verrà data per la prima volta a scuola e noi organizzeremo delle messe ogni trimestre.
La mia classe ha l'abitudine di ripetere ogni parola che esce dalla mia bocca, ad esempio « ripetere per favore», « andate a capo », « vieni e ricomincia ». E' molto scoraggiante ma lo vivo per manifestare la compassione. Attualmente, il nostro scopo è migliorare la lettura e comprendere le direttive. Una buona notizia - la loro scrittura migliora!
Alloggio e servizi
E' un grande privilegio essere qui, un'esperienza indimenticabile. Conosciamo meglio le persone e questo è reciproco. Abbiamo pulito la casa diverse volte, e ora, sembra molto meglio con la statua di Maria, le tende, dei chiodi qui e là per appendere le nostre cose. Il nostro sistema d'acqua è molto migliorato grazie al genio matematico di Vero che ha organizzato il tubo di uscita dal serbatoio. Il tubo entra nella casa e riempie i nostri secchi di acqua fresca – è geniale!
Ci adattiamo a una vita senza frigorifero; gli avanzi della vigilia vengono consumati a colazione perché non possono conservarsi fino a mezzogiorno. Padre Gabriel è riuscito a riparare il proprio frigo quindi, quando andiamo da lui, ci attende una bevanda fresca. A volte, una famiglia ci porta delle banane o delle papaie.
Ultimamente abbiamo avuto talmente tanta pioggia che ci è stato impossibile andare al fiume. Le notti e le mattine sono fresche e ognuna usa una coperta per la notte. Padre Gabriel ha aggiustato le luci perché avessimo il controllo degli interruttori.
Una delle nostre sfide è la cucina a gas che consuma il gas come se non ne avesse usato per una settimana, poi si ferma! Divora i nostri fiammiferi. Certamente, la temperatura molto umida è da biasimare. Inoltre, le pentole sono piene di fuliggine!
Comunicazione e trasporto
Il terreno della scuola sembra abitato ora che l'erba è tagliata. L'impalcatura della nostra nuova casa alla missione è stata montata e gli operai lavorano bene. Ora riflettiamo su un mezzo di trasporto per l'andata e il ritorno di Beata e Vero al lavoro quando traslocheremo. Sr Jeanne-Adeline studia la possibilità di usare delle biciclette. Quando piove invece, il terreno diventa fangoso.
Questa settimana sono venuti cinque elicotteri per LNG (Gas naturale liquefatto) e per la torre digitale (telefono mobile). Veronica ha preparato un piccolo riparo per il nostro « caffè internet » nei fine settimana. E' stata aiutata da un istitutore e da un vicino. Con un tavolo e una sedia sarà molto utile e pratico.
Apertura ufficiale della comunità
Il punto forte dal nostro arrivo è stato l'apertura ufficiale della nostra comunità con la messa e il pasto. Padre Gabriel accetta di venire ogni mercoledì a celebrare la messa nella nostra casa. Abitualmente per andare a messa la domenica usciamo di casa alle 8.30 e torniamo a mezzogiorno. E' un cammino piacevole e comodo quando è bel tempo, ma durante le forti piogge, il sentiero diventa molto scivoloso. Abbiamo scoperto un altro angolo incantevole alla confluenza dei tre fiumi. Un angolo ideale per una giornata di ritiro.
Apprezzo veramente poter lasciare la nostra porta aperta dalle 6,30 alle 18,30 e anche fino a più tardi. Le persone passano e si fermano per portare del cibo o semplicemente per chiacchierare e chiedere nostre notizie. La loro bontà è impressionante. Abbiamo visto pochissime zanzare o scarafaggi e le mosche non ci infastidiscono.
Le suore avranno da affrontare ancora numerose sfide man mano si integrano in questo popolo, sostenendolo nello sforzo di raggiungere una vita migliore. Così vivranno la loro missione di Figlie della Sapienza in mezzo al popolo di Nomad.
*Sr Seraphine fds del Madagascar attualmente studia l'inglese nelle Filippine e fra non molto raggiungerà il gruppo di Nomad.
Clip Video : Golden Jubilee
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