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Una Famiglia Allargata (#2)
Come omelia, il Celebrante li ha invitati a esprimere le loro intenzioni di preghiera. Con una sconcertante semplicità, hanno saputo domandare, ringraziare, pregare con tutto il cuore, spesso in maniera incomprensibile e incoerente, per noi. Preghiere ed intenzioni abbondavano, il microfono passava di mano in mano, e il nome di ognuno veniva pronunciato con una pazienza ed una tenerezza commoventi. I “semplici di cuore” si erano dati appuntamento. Era la rivelazione ai piccoli, per i quali Gesù ha benedetto il Padre.

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In seguito, più di duecento persone si trovarono riunite per il banchetto. I Colleghi, gli amici, i cooperatori laici, gli impiegati e tutte le persone coinvolte ad ogni livello, manifestarono il loro impegno e il loro affetto alle Figlie della Sapienza e alle loro opere. Da parte sua, Suor Jean Quinn, provinciale, espresse l’apprezzamento delle Figlie della Sapienza per tutti i collaboratori, parenti e amici che hanno reso possibili questi servizi.
Nel pomeriggio tutti furono invitati ad una festa irlandese di danza e di musica con gli handicappati. Violini, fisarmoniche, chitarre ed arpe hanno fatto vibrare le loro corde ed hanno trascinato la folla nel volo di gaie follie.

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Nessuno riesce a far ritorno alla propria casa senza sperimentare in fondo al cuore la tenerezza di Dio per ciascuno di noi, non malgrado i nostri handicap, ma a causa loro. L’amore offerto alle persone ferite, ma circondate di così grandi attenzioni, dimostra la tenerezza della Sapienza che si fa conoscere nei suoi figli. Una festa di centenario inaudita, riempita della gioia dei semplici di cuore. GRAZIE GBI!.
Lise Le Riche fdS
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