
“E voi chi dite che io sia?”
Qualche settimana fa partecipavo a un incontro con alcuni superiori maggiori sul tema della Vita religiosa oggi. Durante lo scambio, sono stata colpita da una riflessione di Padre Adolfo Nicolas, gesuita, che ha fatto nascere nel mio cuore un invito a riflettere sulla nostra identità. Per questo condivido con voi alcune espressioni che mi sono sembrate rivolte alla Congregazione:
“Oggi più che mai, il nostro tempo è quello della Sapienza. Con la pluralità dei nostri contesti culturali e religiosi, davanti alla fragilità della vita, alla precarietà delle relazioni, all’instabilità politica ed economica, alla perdita di credibilità di certe istituzioni, l’essere umano ha bisogno di sentire una parola di sapienza. Cerca più che mai persone sagge. L’avvenire sarà della Sapienza che darà senso… senza imporsi, ma alla maniera di Gesù, in una relazione di qualità nello stare con l’altro, conducendolo a scoprire il meglio di se stesso e la missione alla quale, con speranza, può contribuire a realizzare un mondo più giusto e più umano.”
In che modo faremo “nostra” questa Parola di speranza? Ci lasceremo coinvolgere da lei e forse illuminare? Il nostro tempo è quello della Sapienza… E’ senza dubbio una chiamata a confermare la nostra identità di Figlie della Sapienza, identità scelta e assunta in una Congregazione che ha il suo posto nel mondo di oggi.
La questione dell’identità è, da sempre, fondamentale nell’uomo. La ritroviamo più volte richiamata nella Bibbia. Dio stesso afferma quella di Gesù come “Figlio prediletto del Padre” al suo battesimo nel Giordano e alla Trasfigurazione.1 Giovanni Battista domanda a Gesù: “Sei tu, Colui che deve venire?”2. Più tardi, Gesù chiede ai suoi discepoli: “E voi, chi dite che io sia?”3 e a Pietro dirà: “Tu sei Pietro e su questa pietra, edificherò la mia Chiesa”4 collegando chiaramente identità e missione.
Come responsabili di Congregazione, siamo state condotte molte volte a riflettere sull’identità della vita religiosa. Ci siamo trovate davanti alla sfida della frequenza di conflitti nati tra l’identità personale e l’identità istituzionale.[...]
Figlie della Sapienza, siamo invitate ad attingere la nostra identità profonda nella relazione con Dio secondo lo spirito sapienziale, cioè, a partire dalla nostra esperienza di vita illuminata dalla Parola di Dio. Senza risposta assoluta, dobbiamo restare donne di desiderio, di ricerca e di coerenza, capaci di offrire al mondo spazi di sapienza per camminare con i nostri contemporanei in cerca d’identità!
Così daremo personalmente e come Congregazione il segno di una vita religiosa segnata dalla Cultura Sapienza!
Sr Louise Madore, fds
Superiora Generale
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1 Lc 3,22, Mt 17,5
2 Lc 7,19
3 Lc 9,20
4 Mt 16,18
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